Passaggio 1: definisci i dati da trasferire
Elenca i dati richiesti, non solo le estensioni dei file desiderate. Se necessario, includi file multimediali originali, testo della trascrizione, etichette degli speaker, timestamp, riepiloghi, commenti, segnalibri, deliverable generati e metadati dei record. Distingui gli elementi obbligatori da quelli facoltativi.
Il risultato atteso: il team dispone di un elenco chiaro e scritto dei dati e del contesto da conservare.
Errore comune da evitare: considerare il download di una trascrizione come prova che anche la registrazione originale e i relativi metadati siano trasferibili.
Passaggio 2: controlla i formati e le regole di download
Controlla nel menu di esportazione aggiornato ogni tipo di dato. Per Notta, le fonti fornite indicano il download delle trascrizioni in TXT, DOCX, XLSX, PDF e SRT; verifica nel menu attuale la disponibilità di SRT o VTT. Se supportati, i file audio o video scaricati dal web possono essere in MP3 o MP4; i file audio scaricati da dispositivi mobili sono in WAV. Per scaricare i file servono il piano Pro o superiore e l’autorizzazione «Può modificare e scaricare».
Il risultato atteso: conosci i formati disponibili per il tuo account e le autorizzazioni necessarie per ciascuno.
Errore comune da evitare: presumere che tutti i piani, le app o i record supportino gli stessi formati di esportazione.
Indica con precisione i formati di esportazione delle trascrizioni nei requisiti di acquisto.
Passaggio 3: prova un’esportazione e controlla il contesto
Scarica un record rappresentativo e aprilo nello strumento che il team userà in seguito. Verifica che le etichette degli speaker e i timestamp siano leggibili, che il file si possa modificare e che i file multimediali originali siano disponibili quando occorre verificare una citazione. Considera i report generati da Brain come deliverable separati dalle esportazioni delle trascrizioni.
Il risultato atteso: chi riceve il dato può trovare il record, capire chi ha detto cosa e, se necessario, risalire alla fonte dei passaggi importanti.
Errore comune da evitare: verificare soltanto che il file si apra, senza controllare che le informazioni siano complete e utili.
Per verificare le autorizzazioni per le trascrizioni delle riunioni, esegui il test con un ruolo corrispondente a quello di chi dovrà esportare i record.
Passaggio 4: verifica integrazioni e modalità di accesso programmatico
Chiedi se il flusso di lavoro richiesto è manuale o automatico, quindi verifica la modalità esatta. Le destinazioni indicate per Notta comprendono Box, Google Drive, SharePoint, Dropbox, OneDrive, Google Docs, Notion, OneNote, Slack, ClickUp, servizi CRM e Zapier. La sincronizzazione CRM e Zapier sono indicate per i piani Business ed Enterprise. Le azioni delle singole integrazioni e le condizioni dei piani variano.
Il risultato atteso: sai indicare la modalità supportata, i contenuti trasferiti e il piano o le autorizzazioni necessari.
Errore comune da evitare: presumere che un’integrazione trasferisca tutti i tipi di file o esegua ogni operazione di Brain.
Un’integrazione con un servizio di archiviazione cloud può aiutare a trasferire contenuti selezionati, ma verifica se invia file, link, riepiloghi o soltanto determinati campi.
Passaggio 5: verifica l’ambito di API, MCP, CLI e webhook
Richiedi la documentazione aggiornata e prova le operazioni precise di cui il team ha bisogno: ricerca, recupero, caricamento, verifica dello stato o esportazione. Le fonti su Notta descrivono l’accesso tramite MCP e CLI a registrazioni selezionate, trascrizioni, riepiloghi, stato e file multimediali locali autorizzati. Le stesse fonti indicano come non confermate un’API pubblica generica e i webhook nativi: distingui quindi il flusso di lavoro descritto da una disponibilità verificata di un’API pubblica.
Il risultato atteso: un utente autorizzato può eseguire l’operazione necessaria tramite una modalità documentata e approvata.
Errore comune da evitare: interpretare «non confermato» come prova che una funzione non esista o che sia disponibile.
Passaggio 6: esamina condivisione, conservazione ed eliminazione
Verifica chi può condividere un record, se un link può scadere o richiedere una password e quali operazioni può effettuare il destinatario. In Notta, i link esterni possono essere configurati per contenuti selezionati delle trascrizioni o per gli appunti di riunione con l’AI; i link alle sessioni Brain consentono solo la visualizzazione e non permettono di scaricare i file generati. Chiedi quali sono le condizioni di conservazione ed eliminazione dei dati originali, dei backup e delle copie salvate altrove.
Il risultato atteso: la policy descrive gli accessi prima e dopo l’esportazione e le operazioni necessarie per eliminare i dati conservati.
Errore comune da evitare: presumere che le autorizzazioni del link originale si applichino anche alla copia scaricata.
Passaggio 7: distingui la posizione dei dati dalle garanzie di sicurezza
Verifica dove avvengono l’elaborazione e l’archiviazione, se è possibile scegliere un’area geografica e se il contratto prevede l’installazione locale o on-premise. Le informazioni fornite su Notta descrivono un’infrastruttura AWS, TLS 1.2 per i dati in transito, AES-256 per i dati a riposo e certificazioni distinte in materia di sicurezza e privacy. Questi elementi non dimostrano che l’esportazione sia completa o che si possa scegliere la regione. Privacy Mode di Desktop è un flusso di lavoro locale con limiti specifici, non una distribuzione interamente on-premise.
Il risultato atteso: le risposte del fornitore su posizione ed elaborazione dei dati soddisfano i requisiti documentati.
Errore comune da evitare: considerare una certificazione di sicurezza o una modalità locale come uno standard di portabilità dei dati.